Salaparuta e tutto l’entroterra siciliano: un immenso patrimonio cui occorre dare prospettive

Ho avuto il piacere di una visita sul territorio di Salaparuta, un piccolo comune nell’entroterra della Sicilia, in provincia di Trapani e a pochi chilometri da Palermo.

 

Salaparuta e l’entroterra della Sicilia

Salaparuta è una delle tante realtà della nostra Sicilia pressoché abbandonate a se stesse, pur avendo un potenziale enorme grazie ai suoi 1600 ettari di vigneti ed alla produzione di olio di oliva di altissima qualità. Ospita anche una delle 24 DOC siciliane: la “Salaparuta DOC”.
Ma mentre in Europa si discute di agricoltura di precisione, di nuove tecnologie di coltivazione e di innovazione a tutto campo, Pietro Scalia, Presidente del Consorzio delle cantine vinicole di Salaparuta evidenzia come la produttività di questi territori è la metà del potenziale, perché mancano due infrastrutture fondamentali: strade sicure e condotte idriche per l’irrigazione dei terreni.
E così, la cantina sociale con quasi 200 soci ed le decine di agricoltori continuano eroicamente a lavorare in condizioni da terzo mondo.

Il paesaggio dell’eentroterra

Tale realtà lascia ancora più sbigottiti guardando ai panorami mozzafiato in cui è immersa, nei quali il turismo enogastronomico e “green”, di tendenza oggi, potrebbe scoprire luoghi, sapori e persone straordinari. Ma questi tesori della Sicilia rimangono sconosciuti al grande pubblico, tagliati fuori dalle più essenziali vie di comunicazione e dai circuiti turistici, a causa dell’incapacità delle amministrazioni pubbliche di rispondere alle richieste delle imprese, ripetute negli anni.

I giovani e l’agricoltura

Oltre al Presidente del Consorzio  ho incontrato anche un giovane imprenditore vinicolo, Giuseppe Palazzolo, laureato in agraria e specializzato in enologia e viticoltura presso prestigiose università del nord Italia, ed un altro coraggioso produttore locale, Calogero Mazzara. Dimostrazione che esiste un potenziale di risorse umane preziosissimo, di giovani che vogliono rimanere nel loro territorio e rendere produttiva questa fantastica terra che è la Sicilia.
Ho dato a Pietro, Giuseppe e Calogero il mio impegno a fare pressione sulle istituzioni locali e regionali competenti perché ciascuno faccia la sua parte per fornire al territorio di Salaparuta gli interventi necessari ad adeguare le condizioni degli agricoltori e dei produttori locali agli standard del nord Italia, perché continuare a negare questo ai Siciliani è oggi una penalizzazione intollerabile.

 

 

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