Ecco come l’EMA ha nascosto dati rilevanti sugli effetti avversi dei “vaccini Covid”

Nel marzo 2023, durante i lavori della Commissione speciale COVI al Parlamento europeo, di cui ero membro, partecipai all’audizione della Direttrice esecutiva dell’EMA (Agenzia del farmaco dell’UE, una branca della Commissione Europea) Emer Cooke.

Mesi prima, avevo scritto una lettera alla Presidente di COVI inviandola all’EMA per conoscenza, in cui chiedevo spiegazioni in merito all’identificazione dei lotti di “vaccini Covid” per cui si erano registrate quantità estremamente alte di segnalazioni di effetti avversi gravi e letali.

Esposi che l’EMA aveva chiesto formalmente all’agenzia del farmaco USA (la FDA) e al Centro statunitense per il controllo delle malattie (CDC) di rimuovere dal registro degli effetti avversi americano (VAERS) informazioni rilevanti riguardanti le segnalazioni di effetti avversi relative ai Paesi UE.

Tale richiesta era stata accolta e il VAERS, pertanto, aveva cancellato dai dati relativi alle segnalazioni provenienti da cittadini UE, o comunque relative a dosi di “vaccini” Pfizer e ModeRNA somministrate in UE, i codici identificativi dei lotti di appartenenza delle fiale iniettate, che avevano provocato gli effetti avversi.

Tramite i dati completi forniti dal VAERS era stato possibile individuare alcuni lotti che avevano prodotto un numero anormalmente alto di effetti avversi gravi e letali, che quindi, ragionevolmente, erano più pericolosi degli altri.

L’EMA, per tutelare la salute pubblica, avrebbe dovuto pertanto consentire la pubblicazione dei numeri dei lotti interessati dalle segnalazioni, ed effettuare immediatamente verifiche sugli stessi, sottoponendoli a esami di laboratorio dopo averli ritirati dal mercato in via prudenziale. Nulla di ciò, invece, fu fatto, anzi l’EMA si preoccupò unicamente di far sparire quei dati (che non pubblicava nei propri report) dalle relazioni del VAERS.

Dopo aver risposto alla mia lettera con toni stizziti, giustificando l’occultamento di quei dati con il rispetto delle norme sulla privacy imposte dal Regolamento europeo in materia (GDPR) e negando la sussistenza di alcun nesso di correlazione fra le segnalazioni ricevute e la somministrazione dei “vaccini”, ripeté nell’audizione le stesse riposte.

Questo deve rimanere agli atti perché sia noto ai cittadini chi ha nascosto informazioni preziose e rilevanti per valutare la vera sicurezza di quei prodotti ed evitare ulteriori danni alla loro salute.

Qui sotto trovate i pdf delle lettere scambiate fra la sottoscritta e la Direttrice dell’EMA, oltre al resoconto pubblicato dal sito (anonimo) justpaste.it/vacciniletali che, grazie ai dati del VAERS, elencava i lotti per cui si era registrato il maggior numero di segnalazioni di effetti avversi gravi e letali. Il sito ad oggi è ancora attivo e consultabile sul web.

 

17 Novembre 2025 – Francesca Donato

lettera a Ms Van Brempt – EMA e VAERS data

risposta EMA a Van Brempt

vacciniletali-justpasteit

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